La separazione consensuale non è altro che un iter giuridico semplificato che dà la possibilità ai coniugi di gestire la separazione in modo del tutto consensuale. Si tratta di una fase che può essere fatta anche senza la presenza di un avvocato. Ne abbiamo parlato con uno specialista, un avvocato di divorzio a Milano che ci spiega tutto ciò che c’è da sapere su questo tema.

Cos’è la separazione consensuale

Nel momento in cui marito e moglie decidono di terminare la loro relazione, la legge italiana offre sue soluzioni diverse:

  • separazione giudiziale;
  • separazione consensuale.

L a prima consiste in un ricevimento molto più complesso che può rivelarsi essere anche molto lungo in cui entrambe le parti sono costrette a presentarsi avanti a un giudice in quanto non sono riusciti a trovare un accordo da soli. La seconda invece e un sistema molto più veloce e semplice in cui si può risolvere il problema con molta più facilità.

In cosa consiste la separazione consensuale

La separazione consensuale quindi, non è altro che la fine di tutti i rapporti presenti tra marito e moglie, dividendo il patrimonio  e definendo tutte le modalità per l’affidamento dei figli.  Si tratta di un’operazione che può essere svolta in diversi modi e che possono seguire tempi e modalità differenti. È molto importante scegliere la soluzione giusta soprattutto nel momento in cui nella coppia vi sono anche dei bambini.

Separazione consensuale in tribunale

La separazione consensuale in tribunale è la più utilizzata e può essere fatta anche senza l’aiuto di un avvocato. Nel momento in cui si presenta tale ricorso, è necessario offrire ogni dettaglio della decisione presa in modo pacifico e senza astio. Nel fascicolo che sarà presentato al tribunale è importante inserire tutti i documenti necessari come certificato di matrimonio, atto di proprietà della casa, documenti di nascita dei figli e ultime dichiarazioni di reddito. L’udienza sarà fissata entro 5 giorni in cui sarà presentata anche una proposta formale di riconciliazioni tra entrambe le parti. Dopo sole 3 settimane il divorzio tra i due coniugi sarà effettivo.

Separazione consensuale in comune

Anche in comune si ha la possibilità di sospendere un matrimonio. Ma si tratta di una soluzione che può presentarsi solo nel momento in cui entrambe le parti sono d’accordo. È possibile procedere in questo modo solo se nella famiglia non vi sono figli minorenni o affetti da disabilità. In questo modo si può eseguire una separazione senza la presenza di un avvocato, ma bisogna essere di fronte al sindaco del comune di residenza e fornire a lui dei documenti precisi come carta d’identità, un’autocertificazione sia della residenza che del matrimonio.

Separazione consensuale in cui e utilizzata la negoziazione assistita

Anche la negoziazione assistita può essere una buona soluzione per la separazione. Si tratta di un metodo utile per la risoluzione stragiudiziale utile per l’allontanamelo di entrambi i coniugi. È semplicemente una forma conciliativa che necessita solo della convalida dell’accordo da parte degli avvocati di entrambe le parti anche se ha bisogno di tempistiche più lunghe.

Questa modalità di separazione non ha in sé restrizioni particolari in quanto è possibili procedere anche con figli minorenni oppure maggiorenni con una disabilità particolare.

Costo della separazione consensuale

La separazione consensuale ha costi molto bassi se vengono paragonati al classico divorzio in cui è presente un procedimento giudiziario. Ed è per questo motivo che è sempre bene procedere con una separazione amichevole in quanto l’intero procedimento non andrà a danneggiare negativamente sui figli.

Il tipo di separazione più economico è quello in comune in cui è necessario pagare solo una piccola cifra di 16 euro e niente più , in quanto la presenza degli avvocati non è necessaria. Il prezzo è molto diverso in caso di negoziazione assistita in cui, la presenza degli avvocati, fa sì che il prezzo finale parte da 1500 euro fino ad un massino di 3000 euro.

La coppia che andrà in tribunale non dovrà far altro che versare un contributo unificato di 43 euro per la separazione consensuale, invece per la separazione giudiziaria il costo e di 98 euro.

Quanto tempo è necessario per la separazione consensuale e per il divorzio

Prima di passare al divorzio, una coppia deve prima passare per la separazione consensuale o giudiziaria. Il tempo per il divorzio breve è di 6 mesi, mentre per la separazione consensuale  i tempi sono molto più brevi. Infatti in questi casi si parla di alcune settimane e non di più.

Quando si può scegliere una separazione consensuale senza avvocato

La separazione consensuale senza avvocato può essere fatta solo nel caso in cui non vi siano i seguenti elementi:

  • figli minorenni,
  • figli maggiorenni ma con handicap;
  • figli maggiorenni ma incapaci e non autosufficienti.

 Quali documenti sono necessari per la separazione consensuale

Quando si sceglie la separazione consensuale, è necessario presentare alcuni documenti ossia: una copia del certificato di matrimonio, copia del documento d’identità e codice fiscale di entrambi i coniugi, certificato di residenza, stato di famiglia, dichiarazione dei redditi degli ultimi 3 anni.

Cosa accade ai figli e all’abitazione

Quando si sceglie la separazione consensuale è scontato che tra i due coniugi vi sia comune accordo che prevede quindi una separazione pacifica sia per quanto riguarda l’affidamento dei figli che per la divisione dell’abitazione di residenza.

È molto importante trovare un accordo in cui sia rispettati i desideri e di figli per evitare che la separazione sia causa di traumi.

Solitamente l’abitazione di residenza viene affidato al genitore che si fa carico della cura dei figli. Se invece non vi è la presenza di prole, la casa resta al legittimo proprietario e, se è intestata ad entrambi, l’unica soluzione è quella di venderla  e dividere il ricavato in parti uguali.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.