Non sono di certo positive le notizie che stanno giungendo in questi giorni riguardo il delicato tema delle pensioni. Una serie di provvedimenti che sembrano penalizzare fortemente i lavoratori italiani come l’aumento dell’età pensionabile che si accompagna ad “riforme mancate” coma la tutela agli esodati che è stata appena bocciata dal Ministero de Tesoro. Una notizia che ha fatto letterlmente inalberare i rappresentanti sindacali che da più parti annunciano una stagione di lunga mobilitazione contro il Governo a firma di Matteo Renzi. L’ultimo gruppo di esodati, penalizzati dalla riforma Fornero, non avranno più cosa gli spetta.

pensioni

 

Una vera e propria beffa per coloro che attendevano con ansia i provvedimenti della maggioranza di Governo. Sia le riforme per agevolare il pensionamenti delle donne a 57 anni con 35 anni di contributi a costo di una forte penalizzazione sull’importo, sia la somma destinata a garantire la pensione agli esodati sono stati utilizzato dall’attuale governo per altri scopi. Nessuna certezza anche sulla stessa somma che, in totale dovrebbe essere destinata. Una somma di 500 milioni sarebbe avanzata dai provvedimenti passati anche se l’Inps stima il totale in 3,3 miliardi. Ma una secca smentita di tutti gli eventuali risparmi è arrivata dal Ministero delle Economie e Finanze che ha precisato come le somme che sarebbero avanzate negli anni scorsi sarebbero del tutto annullate nel corso dei mesi.


I sindacati si fanno sentire sottolineando come l’atteggiamento del Governo sia quello di un vero e proprio scippo ai danni dei lavoratori esodati. Polemiche anche riguarda la somma che sarebbe destinata alla cosiddetta Opzione Donna che secondo l’Inps raggiungerebbe i  2 miliardi. Insomma una situazione che resta molto complessa. Sarebbero oltre 50mila gli esodati che attualmente si trovano nella difficile condizione di non possedere un reddito di lavoro e nemmeno una pensione. “La perdita delle risorse – attacca la Cgil – dimostra come per il Governo le esigenze dei lavoratori non siano prioritarie.”


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