Finanziarsi a breve con i “prestiti obbligazionari”: conviene?



I “prestiti obbligazionari” sono emessi dalle s.p.a. e dalla s.a.p.a. Possono essere nominativi o al portatore. Sussistono dei limiti quantitativi alla loro emissione da parte delle società: il loro valore non può oltrepassare il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili all’ultimo esercizio di bilancio deliberato, salvo che tale surplus di emissione non sia garantito da ipoteca su immobili o dallo Stato.

All’atto dell’emissione, devono essere fornite tutte le informazioni su:

–       Entità del capitale sociale sottoscritto

–       Importo complessivo del prestito

–       Durata

–       Tasso di remunerazione

–       Modalità di rimborso: tra le opzioni possibili figurano la soluzione unica, la redazione di un piano di ammortamento finanziario, acquisto sul mercato e molte altre offerte da scandagliare casistica per casistica

Riguardo alle modalità di emissione, le obbligazioni possono essere:

–       Alla pari (Valore di emissione = Valore nominale)


–       Sopra la pari

–       Sotto la pari

E’ da precisare che la ricerca di un minore guadagno per unità di capitale impiegato nell’acquisto di titoli di stato ed obbligazioni, così come di un rischio minore, non conduce mai alla sicurezza assoluta. Il rischio è presente anche per i titoli di Stato: chiaramente in situazioni di emergenza dello Stato emittente, in default, che di solito ricorre agli aiuti internazionali o previo convenzioni comunitarie, adducendo l’effetto domino che si verrebbe a creare. Altrettanto evidente risulta che “i prestiti obbligazionari” sono sì più sicuri delle azioni, ma comunque un finanziamento con un certo margine di rischio, non generalizzabile ed in funzione della solidità della società emittente. In particolare sono da annoverare:

–       Il rischio di credito: l’emittente non riesce a rimborsare il capitale raccolto

–       Il rischio di liquidità: il titolo potrebbe svalutarsi, tenendo conto anche dell’alta propensione alla vendita dei titoli

Fonte: PrestitiItaliani.it – Prestiti Personali e Consigli di Finanzie