Dopo la netta bocciatura del Ministro delle Finanze Padoan che ha dichiarato come la riforma delle pensioni non rientri nei prossimi interventi del Governo né tanto meno nella prossima Legge di stabilità, il primo ministro in persona ha aperto ad una serie di modifiche che possano andare nella direzione delle cosiddetta flessibilità. La possibilità di andare prima in pensione, ma con un importo minore, è stata avallata da Renzi nel corso di alcune dichiarazioni. Una frase che non può che riaccendere gli animi nei tanti che continuano a sperare in un intervento da parte del Governo sul sistema previdenziale. Resta comunque nel vago il Primo Ministro che non ha aggiunto né come né quando si metterà mano al sistema pensionistico italiano.

riforma pensioni

Intanto continua la protesta della Lega Nord protagonista di un sit in davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze. La volontà da parte di Matteo Salvini è quella di superare la Fornero, da tutti definita come una legge del tutto ingiusta. Ma i grattacapi maggiori, per la maggioranza di Governo, riguardano soprattutto il tema degli esodati. Sia Poletti che Padoan hanno annunciato che saranno messi sul campo tutti i provvedimenti necessari a risolvere le condizioni di disagio.


Intanto continuano le protesta da parte di Opzione donna che punta il dito contro l’allungamento dell’età pensionabile anche per il gentil sesso e degli esodati che da anni continuano a chiedere che siano risolte le condizioni di sofferenza che ormai da anni stanno vivendo. Ritornando al tema della flessibilità e della riforma del sistema pensionistico, c’è da sottolineare come l’apertura di Matteo Renzi abbia restituito un filo di speranza a tanti cittadini italiani che sperano nella cosiddetta uscita anticipata. Il tema sarà comunque oggetto di discussione nel corso dei prossimi mesi, se non anni perciò una buona dose si pazienza sarà quanto mai indispensabile.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *