Dopo un periodo di generale confusione tra le diverse proposte messe in campo da più parti, sembra che il prossimo provvedimento sulle pensioni si stia delineando, almeno nelle intenzioni. Uno dei dati certi è che una modifica al sistema previdenziale sarà inserita nella prossime legge di stabilità. Naturalmente lo scoglio da superare sarà sempre ‘aspetto dell’effettiva copertura economica. E’ di un miliardo la somma che il Governo ha deciso di stanziare per il sistema previdenziale a cui si aggiunge mezzo miliardo che la sentenza della Corte di Cassazione ha obbligato a destinare per lo sblocco delle perequazioni sugli assegni. Sembra che le modifiche per gli esodati si possano realizzare, nel totale rispetto dei conti dello Stato.

pensioni

Un primo provvedimento sarà messo in campo anche per quanto riguarda il tema delle flessibilità con un anticipo della pensione che potrebbe essere portata a  63 anni e con almeno  35 anni di contributi versati. Per quanto riguarda la penalizzazione dovrebbe raggiungere il 4% per ogni anno che si  sceglie di anticipare rispetto alla normale scadenza. Se gli esodati ed i tanti che aspettano un’uscita anticipata dal sistema previdenziale potrebbero essere accontentati, almeno in parte, discorso molto diverso riguarda il problema dell’opzione donna.


La situazione per quest’ultima questione sembra ancora in alto mare. Le intenzioni di Renzi, come anche quelle dei ministri del Lavoro e dell’Economia. Sembra, però, che si vada verso un provvedimento anche per anticipare le pensioni alle donne, ma per ora sono solo anticipazioni, senza nessun tipo di conferma. Sul tema dei lavoratori precoci la situazione sembra essere ancora bloccata e, molto probabilmente, si andrà verso un nulla di fatto. Una vera e propria beffa per una categoria che si trova in una condizione davvero difficile con gli anni di lavoro più che sufficienti per giungere alla pensione, ma non con l’età non ancora sufficiente per accedere al sistema previdenziale.


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