La decisione della Corte Costituzionale sulla proposta di referendum per abrogare la famosa e discussa legge Fornero, è stata rimandata al 20 gennaio. Bisognerà aspettare, dunque, quella data per sapere se si andrà a votare oppure no. Il governo fa attendere anche su molte altre notizie, fondamentali per la vita lavorativa degli italiani.

pensioni

Sicuramente il 2015 sarà l’anno delle pensioni, l’anno cioè in cui dovranno essere prese decisioni il più possibile chiare e definitive in materia previdenziale. Le proposte al momento sono quattro.

La prima prevede l’uscita dal mondo del lavoro al raggiungimento dei 62 anni di età e 35 di contributi: si tratta della c.d. pensione flessibile e prevede decurtazioni progressive sull’assegno fino al raggiungimento dell’età pensionabile. Questa idea è stata avanzata dal deputato PD Cesare Damiano.

La seconda proposta mira alla reintroduzione di un meccanismo molto simile a quello che fu per la pensione di anzianità, abolita dalla Fornero, ma con qualche modifica. Con questo meccanismo potrebbero andare in pensione tutti coloro la cui somma, tra gli anni di anzianità e gli anni di contribuzione, risulti essere cento. Stiamo parlando della c.d. Quota 100, anch’essa sostenuta da Cesare Damiano e dalla minoranza PD.


Terza proposta, elaborata dall’ex ministro del lavoro, Enrico Giovannini, consentirebbe il ritiro dal campo lavorativo ancor prima di essere in età pensionabile. Questo grazie ad un mini-prestito che fornirebbe l’INPS fino al raggiungimento della pensione. Il prestito sarebbe poi da restituire attraverso delle mini-rate una volta che si è andati definitivamente in pensione.

 

L’ultima proposta sul tavolo è stata battezzata come “Opzione Uomo” perché in qualche modo ricalca la c.d. Opzione Donna che consentiva – ad oggi si attende di capire se consente ancora, visto che non è stata prorogata per il 2015 – alle donne di lasciare il lavoro a 57 anni e 3 mesi con 35 anni di contributi. Il calcolo della pensione, in questo caso, avviene solamente con il sistema contributivo. Il 2015 sarà quindi un anno sicuramente ricco di novità per quanto riguarda l’ambito previdenziale.


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