Prestiti dipendenti INPS e INPDAP



I prestiti erogati da banche che sottoscrivono la convenzione Inps devono attenersi ad alcuni obblighi in merito ai tassi d’interesse i quali devono rispecchiare una percentuale non superiore all’ 8,45%  per i prestiti fino a 5.000 Euro mentre si scende al 7,55% riguardo a prestiti di somma superiore. Tra i requisiti che il pensionato deve possedere affinchè possa usufruire del prestito, particolare rilevanza ha l’età dello stesso, la quale non deve essere superiore agli 80 anni alla data di scadenza del prestito; inoltre, il pensionato deve rivolgersi ad una banca o ad una socità finanziaria che sia stata precedentemente autorizzata alla cessione del quinto sulle pensioni Inps. Nel caso sopracitato, il pensionato ha l’obbligo di seguire la procedura e di presentare la richiesta del prestito personalmente, poiché non è ammessa alcuna delega, neanche in caso di stretta parentela.



Per quanto riguarda i prestiti con convenzione INPDAP, è necessario che il lavoratore sia iscritto presso la Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali . Si possono evidenziare 4 tipi di prestito i quali si differenziano per la durata dei mesi di quest’ultimo, rispettivamente 12, 24, 36 e 48 mesi con un tasso fisso delle rate incluso quota interessi e quota capitale. E’ consigliabile consultare le varie tabelle Inpdap per valutare la maggiore o minore convenienza nello stipulare qualsiasi prestito o finanziamento. E’ inoltre possibile affidarsi alle consulenze di specialisti, consulenti finanziari i quali mettono a disposizione dell’utente le proprie competenze nel settore per favorire la scelta di quest’ultimo.




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