Recupero crediti: cosa le società non possono fare

Ci sono delle prassi che le società di recupero crediti non possono attuare nello svolgimento del loro lavoro, perché invasive verso il debitore. Il Garante per la Privacy ha fatto chiarezza sul punto.

Recupero crediti

Il Garante per la Privacy

Con il provvedimento del 15 aprile 2016 l’ente ha chiarito quali sono i principi e i diritti che le società di recupero crediti devono rispettare (istituti di credito, finanziarie, compagnie telefoniche e via dicendo) per non ledere la riservatezza dei debitori. Quindi ogni attività deve essere svolta facendo attenzione alla dignità dei debitori, evitando atteggiamenti che ne minino la privacy in merito a un momento di dimenticanza o ristrettezza economica. Leggi tutto “Recupero crediti: cosa le società non possono fare”

Il diritto internet nel 2016

Il diritto nel 2016 assume forme sempre più svariate ed inedite, così come svariate ed inedite sono le forme che i contrasti sociali, civili, economici o amministrativi assumono nel nuovo millennio. Con la digitalizzazione del nostro stile di vivere e con l’avvento di internet, il diritto è cambiato, cambia e continuerà a cambiare rendendo necessaria l’istituzione di nuovi professionisti nonché esperi del settore capaci di risolvere tutte le falle del sistema, gestire i contenziosi e le cause che scaturiscono da nuove situazioni di scontro giuridico e coprire tutte le necessità delle parti pubbliche e private.

diritto internet nel 2016

Internet e le tecnologie informatiche hanno cambiato il nostro mondo e il modo in cui lo viviamo, rendendo necessario lo sviluppo di figure professionali competenti, come gli avvocati esperti nel diritto internet ed informatico (linkiamo uno dei principali luminari italiani del settore, studio decennale con sedi in Italia e all’estero), guru del nuovo diritto capaci di trattare situazioni complesse ad alcuni ancora sconosciute.

Alcuni tra i nuovi illeciti digitali degli ultimi anni Leggi tutto “Il diritto internet nel 2016”

Pil in aumento in Italia: +0,3%

Segnali timidamente positivi per il nostro paese. Secondo gli ultimi dati resi noti sul Sole 24 Ore, il pil italiano avrebbe registrato una crescita dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Un risultato senza dubbio importante per l’Italia ancora in affanno per la crisi iniziata del 2008, ma dalla quale sembra stia timidamente uscendo. Il dato appare quanto mai positivo vista l’accelerazione rispetto al trimestre precedente, periodo nel quale la crescita registrata risultava di poco superiore allo zero con lo 0,2% mentre l’aumento risulta ancora maggiore se paragonato al primo trimestre del 2015 con un punto percentuale in più.

borse

A rivelare i dati è l’Istat che ha aggiunto come il primo trimestre dell’anno in corso abbia avuto, in realtà, due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre passato mentre il numero di giornate lavorative, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è lo stesso. Valutando anche questi dati, la crescita sarebbe, invece, del 0,6%. E’ l’industria a conseguire i risultati migliori con una crescita dello 0,3%, una situazione positiva anche per quanto riguarda il settore dei servizi. Segno completamente opposto, invece, per il settore agricolo, ancora in affanno per il calo della domanda. Cresce, invece, il commercio interno mentre cala l’export. Una situazione che volge cautamente al segno più anche negli altri paesi dell’Eurozona con una media che si stabilizza sul più 0,5%. Anche la Francia ha registrato, nello stesso periodo dell’anno, un aumento netto di mezzo punto percentuale mentre la Gran Bretagna si ferma al più 0,4%. Leggi tutto “Pil in aumento in Italia: +0,3%”

Prezzo dell’oro: verso un nuovo boom?

Il prezzo dell’oro sta vivendo, in questo 2016, un aumento consistente. Il superamento del muro di 1.300 dollari all’oncia raggiunto nelle ultime ore, ha rappresentato il punto più alto per le quotazioni del metallo prezioso. E’ di diciotto punti percentuali la crescita delle quotazioni del bene rifugio registrata in soli quattro mesi, un fenomeno che gli analisti spiegano nell’incertezza dei mercati azionari per non parlare del costante deprezzamento del valore del dollaro. Una correlazione ”inversa”, infatti, caratterizza il valore della moneta americana con quello dell’oro.

prezzo oro 1

Gli esperti di tutto il mondo sono concordi nel prevedere un periodo relativamente positivo per le quotazioni del bene rifugio per eccellenza nel breve e nel lungo termine, per l’andamento dell’economia internazionale. Nel 2011 il prezzo delle materie prime ha conosciuto un declino costante mentre le banche centrali, per far fronte ad una situazione che si faceva sempre più grave, continuavano a ridurre i tassi di interesse aumentando l’inserimento di moneta nel mercato, una situazione davvero difficile che potrebbe ripetersi. A questo punto, secondo gli esperti, il prezzo dell’oro non solo potrebbe continuare ad aumentare, sulla scia dell’andamento fino ad ora registrato, ma potrebbe addirittura accelerare la corsa verso l’alto. Leggi tutto “Prezzo dell’oro: verso un nuovo boom?”

Pensioni: peggiorano i conti, aumentano i fondi integrativi

Brutte notizie per l’Inps. Mentre l’istituto si avvia ad inviare le buste arancioni con la simulazione della pensione per tutti gli italiani, la voragine presente nel bilancio si allarga sempre più. E’ di oltre undici miliardi (11,6) la perdita nei bilanci dell’Inps con un peggioramento dei conti rispetto agli 11,2 previsti nel mese di febbraio. A provocare un ulteriore peggioramento dei conti dell’istituto previdenziale sono le novità previste nella Legge di Stabilità approvata dal governo di Matteo Renzi. Si tratta dell’ulteriore rinvio degli sgravi contributivi per i giovani che vengono assunti con il contratto a tempo indeterminato, i provvedimenti riguardo gli esodati ed il pensionamento anticipato per Opzione Donna. Non positive nemmeno le notizie per quanto riguarda il patrimonio dell’istituto che passa da 1,42 miliardi di euro contro i 1,78 previsti.

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A pesare sul bilancio è, come detto, anche la nuova iniziativa della busta arancione. Si tratta di missive inviate a milioni di contribuenti italiani con la previsione della futura pensione. Si tratta di una sorpresa non proprio gradita per tanti lavoratori del nostro paese che, alla luce delle condizioni economiche dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, potrebbero pensare di utilizzare i cosiddetti fondi integrativi. E’ di oltre tredici punti percentuali la crescita dei fondi integrativi nel nostro paese. Si tratta di uno strumento fino ad ora poco utilizzate in Italia, ma che le condizioni generali del nostro paese stanno favorendo sempre di più. Leggi tutto “Pensioni: peggiorano i conti, aumentano i fondi integrativi”

Prezzo del petrolio in aumento: le previsioni a breve

Sembra ormai superata la dura fase della recessione del prezzo del petrolio. Gli ultimi dati parlano chiaro: il costo del greggio ha superato abbondantemente la soglia dei quaranta dollari. In molti ora si chiedono quale siano le prossime variazioni del prezzo del greggio. Quella appena conclusa, intanto, è la terza settimana consecutiva nella quale il costo del barile ha conosciuto una sostanziale crescita rispetto al passato. A spingere in alto il costo del barile è, senza dubbio, l’aumento della richiesta da parte degli Stati Uniti oltre che ad un generale calo della produzione avvenuto nell’ultimo periodo.

petrolio

Una combinazione di elementi che hanno ridato ottimismo al mercato ed aumentando gli investimenti nel settore. In generale la situazione sembra migliorata anche se, come sottolineato da molti esperti, l’equilibrio tra la richiesta e l’offerta non è ancora ottimale. Sul Brent si registra, intanto, un rialzo dell’1.14%, una quota che porta il costo a 45.08 dollari al barile, in aumento settimanale di 3,7 punti percentuali. Rispetto ai minimi storici registrati nel corso di quest’anno, il rialzo del valore del petrolio è di oltre due terzi. Per quanto riguarda le previsione a medio termine, si prevede un nuovo aumento. Leggi tutto “Prezzo del petrolio in aumento: le previsioni a breve”

Pensioni donne, in arrivo l’aumento dell’età pensionabile

Uno dei temi caldi per cui il Governo di Matteo Renzi dovrebbe impegnarsi, già nel corso del 2016, è quello delle pensioni. Dopo il mancato intervento nella legge di stabilità, la maggioranza di centro sinistra dovrà porre l’attenzione per le pensioni, già nei prossimi mesi. Ma qualcosa si starebbe muovendo; a dichiararlo è il presidente della Commissione del Lavoro alla Camera Cesare Damiano con una buona quota di rappresentanti del Governo che si dicono favorevoli ad una correzioni sulle pensioni.

età pensionabile

E’ il tema della flessibilità a tornare prepotentemente di attualità con l’attuazione della proposta del part time in uscita. L’interessamento da parte dei membri della maggioranza per il tema porterebbe in ombra un altro aspetto di fondamentale importanza riguardante il tema delle pensioni: il pensionamento per coloro che, nati nel 1952, abbiano i requisiti previsti prima della Legge Fornero entro la fine del 2012, di ottenere la pensione ad un’età anticipata di 64 anni. Si tratta di una categoria sulla quale pende, però, il pericolo di una circolare dell’Inps che li indicherebbe come ancora attivi fino alla data del 28 dicembre del 2011 con una penalizzazione notevole per i lavoratori che, per quella data, non hanno lavorato. Ma è la pensione anticipata per le donne a rappresentare uno dei nodi maggiormente intricati per la maggioranza di Governo. Leggi tutto “Pensioni donne, in arrivo l’aumento dell’età pensionabile”

Pensioni: nessun intervento sulla flessibilità in uscita

Non si  sblocca il tema della riforma della pensioni. Ancora una volta le speranze dei sindacati di cambiamento radicale della Riforma Fornero, si sono scontrate. Nessun tipo di impegno preciso è stato preso dal Consiglio dei Ministri che ha deciso di non mettere mano su una questione davvero spinosa. A margine del DEF, il Documento di Economia e Finanza l’esecutivo si è mostrato ancora una volta molto cauto sul tema della flessibilità e sulla modifica della Legge Fornero. E’ in corso di valutazione – come si legge nel Def – la reale possibilità di modificare il settore delle politiche previdenziali, per una maggiore flessibilità in uscita individuale allo scopo di realizzare un nuovo equilibrio tra i giovani che entrano le mondo del lavoro ed i lavoratori che si apprestano ad usufruire della pensione.

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Nel documento l’Esecutivo continua aggiungendo la messa in campo di una serie di riforme strutturali che possano incoraggiare nuovi tipi di investimenti privati, ma anche pubblici. Si tratta di una serie di provvedimenti volti all’abbassamento della pressione fiscale salvaguardando i conti dello Stato. Nessun tipo di provvedimento sarà messo in campo riguardo l’indicizzazione degli importi pensionistici superiori per tre volte la somma minima. Un altro passaggio indica le quote risparmiate già nel passato con l’ultima legge di stabilità, per la proroga della perequazione fino al 2018. Leggi tutto “Pensioni: nessun intervento sulla flessibilità in uscita”

Mutui: le conseguenze della diminuzione dei tassi

I provvedimenti del numero uno della Bce Mario Draghi riguardo i tassi di interesse non potevano non avere un’influenza immediata sull’andamento del mercato immobiliare e sull’edilizia. Con la soglia dell’1% le richieste dei consumatori hanno registrato un notevole aumento insieme a condizioni più favorevoli con rimborsi più flessibili e domande di istruttoria più semplici da realizzare. L’aumento dei mutui registrato in questo periodo, però, non rappresenta il massimo del potenziale. Sono davvero tante le persone che attendono un nuovo ribasso del costo delle case.

mutui

Un fenomeno che ha comportato un significativo dilungamento delle trattative di compravendita. Cresce anche il fenomeno della surroga. Significativi anche i numeri dello spread che sta registrando una diminuzione che appare sempre più notevole. La percentuale è ormai dello 0,99% per alcuni istituti di credito: una condizione davvero favorevole che, però, deve essere accompagnata da un attenta analisi, da parte del contraente, delle reali condizioni contrattuali offerte. Non bisogna dimenticare nemmeno un controllo approfondito delle spese di istruttoria per effettuare la surroga. Costi che, nella maggior parte dei casi, non raggiungono cifre eccessive grazie allo strumento del banking online. Leggi tutto “Mutui: le conseguenze della diminuzione dei tassi”

Le planimetrie catastali dei beni demaniali in vendita a Ponza e a Gaeta

I beni demaniali in vendita

Sono quattro i beni demaniali di Ponza e Gaeta messi in vendita a causa del decreto Sblocca Italia, della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, per mezzo dell’ICE, Istituto nazionale per il Commercio Estero in collaborazione con il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze e con l’Agenzia del Demanio, per spingere le opportunità d’investimento in Italia. I quattro beni sono La Caserma Tosti, la Caserma Cialdini, il Torrione Francese a Gaeta e il Faro della Guardia a Ponza (quest’ultimo però resterà a disposizione del Ministero della Difesa, che lo concederà a terzi per la valorizzazione).

Ponza e a Gaeta

Planimetrie catastali in pubblicità

La notizia non è gradita a chi avrebbe voluto comprare questi beni e unirli ai propri patrimoni comunali, che invece, essendo acquistati all’estero, probabilmente diverranno alberghi o residenze private. L’ipotesi non è tanto lontana, considerando che nella pubblicità dei quattro beni su un sito governativo sono presenti anche le loro planimetrie catastali e altri dati del catasto. Nelle intenzioni degli organizzatori, il sito attrarrà “offerte d’investimento in immobili pubblici di società partecipate pubbliche o pubblico-private, destinate a operatori italiani ed esteri”.

La Caserma Cialdini

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