Reagire alla crisi, diventare trader professionista

La crisi economica che stiamo vivendo è davvero dura: iniziata come una crisi nel settore immobiliare USA (vi ricordate ancora dei famosi mutui subprime? ) si è rapidamente trasformata in una crisi dell’economia reale, una crisi che ha colpito tutti duramente. La disoccupazione è ai massimi storici e anche chi ha un lavoro vive nel terrore di perderlo, di finire in cassa integrazione o peggio ancora di vedersi imposto un contratto di solidarietà, che significa perdere gran parte del proprio stipendio per continuare almeno a lavorare. In questo contesto moltissimi italiani, soprattutto tra i più giovani dobbiamo dire, stanno facendo la scelta di diventare trader professionista. Che cosa significa? Significa che si dedicano per un certo numero di ore al giorno, in modo adeguato e con la giusta preparazione.  Leggi tutto “Reagire alla crisi, diventare trader professionista”

Il modello di dichiarazione redditi 730: chi può compilarlo e i documenti da produrre

Il modello di dichiarazione redditi 730Per stabilire quale sia effettivamente l’importo delle imposte dovute al fisco il contribuente, sia esso persona fisica o persona giuridica, deve periodicamente compilare un dichiarazione dei redditi.  Per i lavoratori dipendenti e pensionati, in possesso di  determinati redditi, è possibile compilare il modello 730, un modello semplice che garantisce la celerità di eventuali rimborsi da parte dell’amministrazione finanziaria. Chi può compilarlo – Infatti il modello è possibile compilare il modello fruendo dell’assistenza del datore di lavoro o dell’ente pensionistico, o in alternativa di uno dei centri di assistenza fiscale per lavoratori dipendenti o pensionati (CAF) o di professionisti abilitati ( ragionieri, commercialisti, ecc.). E’ possibile compilare il mod. 730 solo se si posseggono i seguenti redditi: Leggi tutto “Il modello di dichiarazione redditi 730: chi può compilarlo e i documenti da produrre”

Crisi: è saggio investire in immobili?

Comprare casa per gli italiani è sempre stata una fonte di reddito importante. Il valore dell’immobile infatti oltre al lato economico ha rappresentato fino a poco tempo fa anche un investimento in termini sociali se si considera che l’abitazione di proprietà rappresentava il presupposto per potersi fare una famiglia. La situazione del mercato immobiliare, a causa della recessione economica, ha portato a un abbassamento sostanziale dei prezzi degli immobili, si calcola il 7% nei prossimi mesi secondo Confindustria. Una condizione che diversamente dalle aspettative non ha portato a un aumento delle compravendite immobiliari. Perché? Secondo uno studio condotto da Nomisma infatti l’accessibilità al mutuo da parte delle famiglie italiane ha raggiunto oramai i minimi storici soprattutto a causa dei requisiti richiesti dalle banche propense a finanziare non più del 60% del valore dell’immobile con rate del 25-30% del reddito. Una situazione non certo facilitata dall’inasprimento dei regimi fiscali, IMU su tutti, e dalla crisi occupazionale. Leggi tutto “Crisi: è saggio investire in immobili?”

La crisi del Debito

In questi ultimi giorni sentiamo parlare alla tv di crisi finanziaria ma, purtroppo, la tv di solito non informa in modo corretto. La crisi sembra quasi una catastrofe naturale, come un terremoto o un uragano, impossibile da prevedere e quindi da prevenire. Invece, purtroppo, non è così, la crisi è frutto di precise scelte politiche che sono state fatte negli anni (e nei decenni) passati, oggi noi ci troviamo solo a pagarne le conseguenze. Nel portale dove sono redattore, http://www.mercati24.com, di solito parliamo approfonditamente del problema ma voglio comunque provare a fare un quadro sintetico. Qual è la ragione ultima della crisi che sta attanangliando l’Italia? Perché i giovani non trovano lavoro? Perché chi un lavoro ce l’ha lo perde facilmente? Il problema si chiama debito pubblico, un debito immenso, ormai siamo ai 2 milioni di miliardi di euro, che lo stato italiano ha accumulato nei decenni. Quando un politico voleva compiacere gli amici, i compagni di partito o un sindacato, procedeva subito ad aumentare la spesa pubblica, con assunzioni clientelari o sprechi di vario tipo. E ovviamente, non potendo aumentare le tasse per non scatenare l’ira popolare, richiedeva i soldi in prestito al mercato. Ma sui finanziamenti si pagano gli interessi e per pagare gli interessi lo stato era costretto a chidere ulteriori prestiti, in una spirale senza fine che ha portato il debito pubblico italiano ad essere uno dei primi al mondo per dimensione. Leggi tutto “La crisi del Debito”

Finanziarsi a breve con i “prestiti obbligazionari”: conviene?

I “prestiti obbligazionari” sono emessi dalle s.p.a. e dalla s.a.p.a. Possono essere nominativi o al portatore. Sussistono dei limiti quantitativi alla loro emissione da parte delle società: il loro valore non può oltrepassare il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili all’ultimo esercizio di bilancio deliberato, salvo che tale surplus di emissione non sia garantito da ipoteca su immobili o dallo Stato.

All’atto dell’emissione, devono essere fornite tutte le informazioni su:

–       Entità del capitale sociale sottoscritto

–       Importo complessivo del prestito

–       Durata

–       Tasso di remunerazione

–       Modalità di rimborso: tra le opzioni possibili figurano la soluzione unica, la redazione di un piano di ammortamento finanziario, acquisto sul mercato e molte altre offerte da scandagliare casistica per casistica

Riguardo alle modalità di emissione, le obbligazioni possono essere:

–       Alla pari (Valore di emissione = Valore nominale) Leggi tutto “Finanziarsi a breve con i “prestiti obbligazionari”: conviene?”

Prestiti a protestati

Solitamente può capitare a tutti di non poter pagare delle rate o di avere difficoltà nella restituzione di denaro prestato. In questo caso, qualora si abbiano delle quote insolventi, si viene protestati da un pubblico ufficiale, notaio o apposito funzionario, il quale intima il pagamento attraverso le modalità previste dalla normativa e dal contratto stipulato per l’accesso al credito. A seguito di ciò si viene iscritti in apposite banche dati e i creditori ci penseranno più volte prima di concedere altre somme di denaro, soprattutto in contemporanea con altri debiti. In questo caso, la normativa consente comunque di ottenere dei soldi, attraverso la firma di uno o più garanti in base alla somma richiesta, o per mezzo di un’ipoteca sulla casa di proprietà o su un canone di locazione.

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Assistenza fiscale INPS e INPDAP

Attraverso un comunicato diramato da qualche settimana, l’Istituto Nazionale di previdenza sociale ha cancellato il servizio di consulenza fiscale e ritiro del Modello 730 per dipendenti e pensionati. La decisione, già presa l’anno passato, ha ricevuto la conferma definitiva adesso, suscitando non poche critiche da parte di lavoratori ed iscritti presso gli enti, che insieme ai sindacati, hanno minacciato azioni di protesta e mobilitazione su tutto il territorio nazionale. Pertanto da adesso tutti gli interessati dovranno necessariamente rivolgersi ad un Centro di assistenza fiscale dislocato sul territorio (CAF) oppure ad un commercialista o comunque ad un professionista del settore.

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Prestiti Poste Italiane

Fra i vari servizi offerti dall’azienda più famosa di attività postali e finanziarie italiana, ovviamente non potevano mancare i prestiti ed i finanziamenti nelle varie forme e modalità previste dalla normativa. Infatti, riservati a tutti coloro i quali sono titolari di conto banco posta, ma disponibili anche a nuovi utenti non iscritti già a qualche servizio, i prestiti di poste italiane offrono tassi di interesse e modalità competitive nel settore, con tutte le garanzie del caso che l’azienda offre da tempo a tutti i suoi clienti. Prestito Banco Posta è il prestito personale base a condizioni chiare e molto convenienti. Non ci sono spese per l’istruttoria e per il pagamento delle rate e si può chiedere da 1.500 euro a 30.000 euro, rimborsabili in comode frazioni da 12 a 84 mesi.

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Prestiti a tasso agevolato regione Sardegna

Nella regione Sardegna sono stati istituiti i Prestiti a tasso agevolato rivolti a giovani coppie. Con l’espressione “giovani coppie” si intende fare riferimento a tutte quelle coppie che abbiano contratto il matrimonio non oltre i tre anni antecedenti alla data in cui si è fatto richiesta per l’agevolazione alla Regione, oppure, per quelle coppie che intendono contrarre matrimonio non oltre un anno dalla data di richiesta. Il finanziamento consiste in un contributo al pagamento degli interessi sui mutui concessi da parte di uno degli Istituti di credito convenzionati: Banco di Sardegna; Banca di Sassari; Banca di Credito Sardo; Unipol banca . L’importo di mutuo ammissibile ad agevolazione è pari all’80% della spesa massima ammissibile con tetto massimo di 120.000 Euro.

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Prestiti dipendenti INPS e INPDAP

I prestiti erogati da banche che sottoscrivono la convenzione Inps devono attenersi ad alcuni obblighi in merito ai tassi d’interesse i quali devono rispecchiare una percentuale non superiore all’ 8,45%  per i prestiti fino a 5.000 Euro mentre si scende al 7,55% riguardo a prestiti di somma superiore. Tra i requisiti che il pensionato deve possedere affinchè possa usufruire del prestito, particolare rilevanza ha l’età dello stesso, la quale non deve essere superiore agli 80 anni alla data di scadenza del prestito; inoltre, il pensionato deve rivolgersi ad una banca o ad una socità finanziaria che sia stata precedentemente autorizzata alla cessione del quinto sulle pensioni Inps. Nel caso sopracitato, il pensionato ha l’obbligo di seguire la procedura e di presentare la richiesta del prestito personalmente, poiché non è ammessa alcuna delega, neanche in caso di stretta parentela.

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