La crisi del Debito

In questi ultimi giorni sentiamo parlare alla tv di crisi finanziaria ma, purtroppo, la tv di solito non informa in modo corretto. La crisi sembra quasi una catastrofe naturale, come un terremoto o un uragano, impossibile da prevedere e quindi da prevenire. Invece, purtroppo, non è così, la crisi è frutto di precise scelte politiche che sono state fatte negli anni (e nei decenni) passati, oggi noi ci troviamo solo a pagarne le conseguenze. Nel portale dove sono redattore, http://www.mercati24.com, di solito parliamo approfonditamente del problema ma voglio comunque provare a fare un quadro sintetico. Qual è la ragione ultima della crisi che sta attanangliando l’Italia? Perché i giovani non trovano lavoro? Perché chi un lavoro ce l’ha lo perde facilmente? Il problema si chiama debito pubblico, un debito immenso, ormai siamo ai 2 milioni di miliardi di euro, che lo stato italiano ha accumulato nei decenni. Quando un politico voleva compiacere gli amici, i compagni di partito o un sindacato, procedeva subito ad aumentare la spesa pubblica, con assunzioni clientelari o sprechi di vario tipo. E ovviamente, non potendo aumentare le tasse per non scatenare l’ira popolare, richiedeva i soldi in prestito al mercato. Ma sui finanziamenti si pagano gli interessi e per pagare gli interessi lo stato era costretto a chidere ulteriori prestiti, in una spirale senza fine che ha portato il debito pubblico italiano ad essere uno dei primi al mondo per dimensione. Leggi tutto “La crisi del Debito”

Finanziarsi a breve con i “prestiti obbligazionari”: conviene?

I “prestiti obbligazionari” sono emessi dalle s.p.a. e dalla s.a.p.a. Possono essere nominativi o al portatore. Sussistono dei limiti quantitativi alla loro emissione da parte delle società: il loro valore non può oltrepassare il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili all’ultimo esercizio di bilancio deliberato, salvo che tale surplus di emissione non sia garantito da ipoteca su immobili o dallo Stato.

All’atto dell’emissione, devono essere fornite tutte le informazioni su:

–       Entità del capitale sociale sottoscritto

–       Importo complessivo del prestito

–       Durata

–       Tasso di remunerazione

–       Modalità di rimborso: tra le opzioni possibili figurano la soluzione unica, la redazione di un piano di ammortamento finanziario, acquisto sul mercato e molte altre offerte da scandagliare casistica per casistica

Riguardo alle modalità di emissione, le obbligazioni possono essere:

–       Alla pari (Valore di emissione = Valore nominale) Leggi tutto “Finanziarsi a breve con i “prestiti obbligazionari”: conviene?”

Prestiti a protestati

Solitamente può capitare a tutti di non poter pagare delle rate o di avere difficoltà nella restituzione di denaro prestato. In questo caso, qualora si abbiano delle quote insolventi, si viene protestati da un pubblico ufficiale, notaio o apposito funzionario, il quale intima il pagamento attraverso le modalità previste dalla normativa e dal contratto stipulato per l’accesso al credito. A seguito di ciò si viene iscritti in apposite banche dati e i creditori ci penseranno più volte prima di concedere altre somme di denaro, soprattutto in contemporanea con altri debiti. In questo caso, la normativa consente comunque di ottenere dei soldi, attraverso la firma di uno o più garanti in base alla somma richiesta, o per mezzo di un’ipoteca sulla casa di proprietà o su un canone di locazione.

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Assistenza fiscale INPS e INPDAP

Attraverso un comunicato diramato da qualche settimana, l’Istituto Nazionale di previdenza sociale ha cancellato il servizio di consulenza fiscale e ritiro del Modello 730 per dipendenti e pensionati. La decisione, già presa l’anno passato, ha ricevuto la conferma definitiva adesso, suscitando non poche critiche da parte di lavoratori ed iscritti presso gli enti, che insieme ai sindacati, hanno minacciato azioni di protesta e mobilitazione su tutto il territorio nazionale. Pertanto da adesso tutti gli interessati dovranno necessariamente rivolgersi ad un Centro di assistenza fiscale dislocato sul territorio (CAF) oppure ad un commercialista o comunque ad un professionista del settore.

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Prestiti Poste Italiane

Fra i vari servizi offerti dall’azienda più famosa di attività postali e finanziarie italiana, ovviamente non potevano mancare i prestiti ed i finanziamenti nelle varie forme e modalità previste dalla normativa. Infatti, riservati a tutti coloro i quali sono titolari di conto banco posta, ma disponibili anche a nuovi utenti non iscritti già a qualche servizio, i prestiti di poste italiane offrono tassi di interesse e modalità competitive nel settore, con tutte le garanzie del caso che l’azienda offre da tempo a tutti i suoi clienti. Prestito Banco Posta è il prestito personale base a condizioni chiare e molto convenienti. Non ci sono spese per l’istruttoria e per il pagamento delle rate e si può chiedere da 1.500 euro a 30.000 euro, rimborsabili in comode frazioni da 12 a 84 mesi.

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Prestiti a tasso agevolato regione Sardegna

Nella regione Sardegna sono stati istituiti i Prestiti a tasso agevolato rivolti a giovani coppie. Con l’espressione “giovani coppie” si intende fare riferimento a tutte quelle coppie che abbiano contratto il matrimonio non oltre i tre anni antecedenti alla data in cui si è fatto richiesta per l’agevolazione alla Regione, oppure, per quelle coppie che intendono contrarre matrimonio non oltre un anno dalla data di richiesta. Il finanziamento consiste in un contributo al pagamento degli interessi sui mutui concessi da parte di uno degli Istituti di credito convenzionati: Banco di Sardegna; Banca di Sassari; Banca di Credito Sardo; Unipol banca . L’importo di mutuo ammissibile ad agevolazione è pari all’80% della spesa massima ammissibile con tetto massimo di 120.000 Euro.

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Prestiti dipendenti INPS e INPDAP

I prestiti erogati da banche che sottoscrivono la convenzione Inps devono attenersi ad alcuni obblighi in merito ai tassi d’interesse i quali devono rispecchiare una percentuale non superiore all’ 8,45%  per i prestiti fino a 5.000 Euro mentre si scende al 7,55% riguardo a prestiti di somma superiore. Tra i requisiti che il pensionato deve possedere affinchè possa usufruire del prestito, particolare rilevanza ha l’età dello stesso, la quale non deve essere superiore agli 80 anni alla data di scadenza del prestito; inoltre, il pensionato deve rivolgersi ad una banca o ad una socità finanziaria che sia stata precedentemente autorizzata alla cessione del quinto sulle pensioni Inps. Nel caso sopracitato, il pensionato ha l’obbligo di seguire la procedura e di presentare la richiesta del prestito personalmente, poiché non è ammessa alcuna delega, neanche in caso di stretta parentela.

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Prestiti senza busta paga

Prestiti personaliOttenere dei finanziamenti o prestiti in assenza di un lavoro fisso o nel caso di disoccupazione, è risaputo che è molto difficile e problematico. Gli istituti di credito richiedono numerosissime garanzie e non è sempre possibile facilmente ottenere somme consistenti, proprio per la grande facilità di morosità o mancati pagamenti. La normativa tuttavia, anche in assenza di busta paga, consente di contrarre dei prestiti personali, senza la necessità di specificare il fine o lo scopo della somma richiesta. Attraverso infatti l’ipoteca su un immobile di proprietà o il prelievo su un eventuale canone di locazione, la banca solitamente in pochi giorni elargisce il denaro richiesto, anche se le somme ovviamente non possono essere elevate.

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Mutui poste italiane

L’azienda più importante di servizi postali e finanziari in Italia offre la possibilità di contrarre dei mutui per varie necessità, dall’acquisto fino alla ristrutturazione di case o immobili. L’offerta per entrambi i casi comprende la possibilità di contrarre mutui a tasso fisso, tasso variabile, tasso variabile BCE o misto. Con il Mutuo BancoPosta Acquisto è possibile finanziare l’acquisto sia della prima che della seconda casa; per la prima è possibile scegliere anche il Mutuo a tasso variabile Bce. Mentre per quel che riguarda la ristrutturazione è possibile finanziare la ristrutturazione sia della prima che della seconda casa anche in questo caso con varie modalità.

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Prestiti pensionati

La normativa vigente offre la possibilità ai pensionati iscritti regolarmente all’Inps di richiedere dei prestiti personali, ovvero senza la necessità di specificare lo scopo o il fine del denaro richiesto. In questa maniera il pensionato può ottenere da un istituto di credito una determinata somma e rimborsarla attraverso un addebito automatico che l’Inps effettua sulla sua pensione, in modo da assicurare il creditore di un praticamente sicuro pagamento delle rate in tutte le circostanze. Ovviamente non possono essere richiesti dei prestiti da coloro i quali hanno una pensione sociale, di invalidità o degli assegni, e la durata degli stessi finanziamenti non può essere superiore ai dieci anni.

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