Il 14 luglio è stato approvato alla Camera il disegno di legge delega recante «Norma relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali». Il provvedimento chiamato anche DDL Povertà è un provvedimento collegato alla Legge di Stabilità 2016. Il provvedimento è passato alla Camera con 221 voti a favore e deve passare all’esame del Senato. Tra le novità introdotte nel testo c’è un riferimento ad una misura di sostegno sociale denominata reddito di inclusione, da destinare alle famiglie e ai soggetti in grave situazione economica. La novità cambierà il welfare in Italia, una notizia che coinvolge anche le P.A. e in maniera diretta l’INPS, come riportato anche sul portale NoiPA.

Reddito di inclusione

In cosa consiste il reddito di inclusione

Il reddito di inclusione introdotto dal decreto è una misura universale per contrastare la povertà, un reddito nella misura di 320 € da destinare a tutte le persone in condizioni di indigenza e oggettiva difficoltà. Il supporto economico sarà sostenuto dall’attivazione di servizi personalizzati incentrati sull’aiuto al superamento della condizione di disagio, quindi interventi e servizi sociali per il reintegro nel mondo del lavoro. È una prima manovra organica di sostegno all’inclusione sociale e che prevede uno stanziamento di 1,6 miliardi in 2 anni. Non si tratta del cosiddetto reddito di cittadinanza, ma di un sostegno – che potrebbe essere incrementato nelle manovre successive – che dia respiro a chi è in difficoltà e in cerca di lavoro, e che potrebbe tradursi in un sostegno permanente.


Lo stesso Ministro del Lavoro Poletti – in conferenza stampa – ha affermato: « Si partirà con un miliardo stanziato nell’ultima legge di stabilità che, per la prima volta nel nostro paese, ha istituito un Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale; risorse che vogliamo aumentare, in modo da raggiungere un numero maggiore di persone in condizione di povertà. Confidiamo che la delega possa essere approvata definitivamente in tempi rapidi, in modo da rendere operativi gli strumenti in essa previsti; in ogni caso, da settembre partiremo con l’attivazione del Sia su tutto il territorio nazionale, avviando così l’impostazione che troverà pieno compimento con l’attuazione della legge delega ».

I dati sulla povertà in Italia

Le ultime statistiche ISTAT rivelano che in Italia vi sono 4,6 milioni di persone che vivono in povertà assoluta. Un record negativo che è in costante aumento dal 2005 e che solo nel 2015 ha registrato 1.582.000 famiglie in stato di indigenza assoluta, la maggior parte dei quali nuclei costituiti da quattro o più persone e con bambini o minori.


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